nascere in casa o in casa maternità


Chi può avere il suo bambino in casa
"Ciascuna donna che lo desidera, in buona salute e senza limiti di età che è arrivata al termine della gravidanza e che inizi il suo travaglio spontaneamente con un bambino ben cresciuto dentro di lei, pronto ad uscire nella posizione migliore, contenta di affrontare questa avventura, che cerca un ambiente raccolto intimo, per essere liberamente sé stessa, dove il silenzio, l’acqua, la voce, le mani del suo compagno l’aiuteranno a dare alla luce il suo bambino, sostenuta e guidata dalle ostetriche che lei stessa ha scelto come presenza, che dà forza, energia e coraggio"
(Marta Campiotti, Presidente dell'Associazione Nazionale Culturale Ostetriche Parto a Domiilio e Casa Maternità)


 

Il parto in casa si caratterizza per l’intimità che questo luogo può creare: partorire in un ambiente che appartiene alla donna, assistita da ostetriche con cui ha creato un rapporto di fiducia, confortata dal sostegno del compagno e delle persone che le sono più care, può essere per la donna un’esperienza unica, profonda e straordinaria.

Inoltre, per la donna significa partorire in un luogo dove sono gli operatori a chiedere il permesso di entrare, e non il contrario, un luogo dove anche il compagno è libero di muoversi a proprio agio, dove gli oggetti, gli odori e le sensazioni sono familiari e lasciano la donna assolutamente libera e tranquilla di vivere attivamente il suo travaglio e parto.

 

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